Impianto di miscelazione usato negli anni '30 Il principio di funzionamento è ancora valido CO.MI.BIT
nasce nel 1971 dall'unione in consorzio di nove imprese di Le nuove disposizione di protezione ambientale avrebbero richiesto
grossi investimenti per aggiornare gli impianti esistenti.Sarebbero stati investimenti
improduttivi che, se sostenuti dalle singole imprese,non avrebbero permesso incrementi di
produttività o miglioramenti qualitativi del prodotto finito. Le nove ditte fondatrici decidono quindi di orientarsi verso un
nuovo impianto consortile, molto più grande, usato in contemporanea da tutti e con
capacità di punta molto maggiori, ottimizzando nel contempo l'impiego di personale. Il sedime necessario viene individuato al Dosso di Sigirino, grazie
alla collaborazione delle locali autorità patriziali e comunali. Discosto, ben allacciato alla dorsale nord-sud, in posizione
centrale per forniture sia nel Sottoceneri che nel Sopraceneri, l'ubicazione si dimostra
subito idonea. Parallelamente sono avvenute le trattative con i fornitori di
impianti per la produzione di miscela bituminosa che portano alla scelta di un impianto
AMMANN AMT-270/3 Nell'inverno tra il 1971 e il 1972 si iniziano i lavori preparatori,
seguiti dalla costruzione della torre vera e propria. Così, si inizia, con grande entusiasmo e fervore, l'attività del
neonato Consorzio Miscela Bituminosa - CO.Ml.BIT. Nel 1973 si sostituisce il ponte in legno suI Vedeggio con un
moderno ponte in calcestruzzo armato precompresso. Nello stesso anno si costruiscono otto
sili coperti per gli inerti ai quali se ne sono aggiunti altri quattro nel corso del 1984. Nel 1976 si associa il decimo consorziato dando al CO.MI.BIT.
l'assetto organizzativo odierno. Nelle giornate di forte produzione l'impianto manifesta i propri
limiti causando colonne di autocarri in attesa. I rari casi di guasto meccanico rallentano
il lavoro delle dieci ditte consorziate e implicano riparazioni urgenti. La manutenzione
annuale provocava il fermo della produzione per alcune settimane ad inizio anno. Ai limiti
operativi si aggiunge la necessità di differenziare la produzione non più gestibile con
il solo impianto originale. Considerazioni di natura ambientale, impongono il riciclo a caldo
del granulato d'asfalto ottenuto dalla frantumazione delle croste stradali. La domanda di costruzione per la seconda torre è stata inoltrata il
4 ottobre 1990, la scelta dell'impianto e lo stanziamento del credito necessario alla
costruzione avvengono nel luglio del 1991.
Veduta aerea delle torri di produzione Con il
nuovo impianto il CO.MI.BIT. raggiunge tutti gli obiettivi posti : un inconveniente
tecnico o la manutenzione non interrompe più la fornitura. Le colonne mattutine di
autocarri sono scomparse. Si producono più di cento tipi di miscele diverse. Oggi fanno
parte della produzione corrente le miscele "tipo N" confezionate con inerti meno
pregiati, non ci sono difficoltà nel produrre splittmastix, i macrorugosi, le miscele
bituminose ad alto modulo, gli asfalti fusi, tutte miscele che necessitano l'impiego di
filler e leganti speciali di diverse qualità. Il
granulato d'asfalto può essere aggiunto alla miscela bituminosa senza diminuzioni
qualitative del prodotto finito. Nel 1995,
terminato il periodo di rodaggio del nuovo impianto, si rinnova completamente l'impianto
originale, in particolare modificando e aggiornando la parte elettrica e dotando
limpianto di comandi elettronici. Dalla
primavera 1995, entrambi gli impianti vengono gestiti elettronicamente con l ausilio
del sistema AS 2000, all'avanguardia in fatto di automatizzazione, prodotto dalla ditta
AMMANN. Nell'autunno
1995 si ottiene il riconoscimento di qualità. Il sistema di assicurazione qualità del
CO.MI.BIT. è certificato conforme alla norma ISO 9002. Nel 1996 si
amplia lo stabile dei servizi dotandolo di nuovi uffici, di sala riunioni, moderne
infrastrutture per i dipendenti e di un laboratorio aggiornato e potenziato per una cura
sempre maggiore del prodotto finito. Sono stati raggiunti obbiettivi importanti il
CO.MI.BIT. non dormirà sugli allori. Il CO.MI.BIT affronterà le sfide future l'ottimismo che ha caratterizzato i primi 25 anni di attività.
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